Artling
- 28 Agosto 2005
ARTLING
Ospite Speciale : GyP Guido Poggi
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"Cominciava
ad intravedere ciò che si sarebbe potuto creare con la genetica."
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Esiste
ciò che ha già visto tante volte, ciò che similmente
altri hanno detto di avere visto, esiste anche ciò che vede diversamente
da tutti gli altri, e perfino ciò che comincia a vedere e che non
è visibile. E non è tutto.
L'automatismo,
ereditato dai medium, resterà nel surrealismo una delle grandi direttive,
poichè ha provocato, e provoca tuttora, le più aspre polemiche.
Ma
si rischia di uscire dal surrealismo se l'automatismo cessa di avanzare
all'oscuro. GyP opera e amalgama nel procedimento dell'arte, con elementi
presi a prestito e con giustapposizioni a più livelli di elaborazione,
una sorta di "Le Cadavre Exquis" elettronico, con antiche presenze...
Come
l'arcano XIV dei tarocchi: l'arte (alchimia) "solve et coagula", GyP scioglie
e coagula, nella riunione di ciò che era stato sciolto su un nuovo
livello...
Eccesso,
smembramento, frazionamento, un avanzamento nell'ombra, con humour, nell'inclinazione
agli estremi nel miscelare gli elementi opposti in una sorta di calderone
digitale. |
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Sogni,
incubi, premonizioni, segni, segnali inquietanti di una irrealtà
prossima o celata, delle nuove ingegnerie genetiche, di inquinate città
elettromagnetiche, popolate da un'umanità incerta, smarrita, caduta
sulla terra come clonati "dark angel". Non solo il sonno della ragione
genera mostri... Questa, come un ironico presagio è l'arte di Guido
Poggi alias GyP.
"..Esiste
ciò che, pur guardandolo, non oso mai vedere, che è tutto
quello che amo." - Andrè Breton
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DigitGallery
- 13 Gennaio / 16 Febbraio 2001
La
direzione della galleria DigitGallery
è
lieta di presentare la mostra personale di
GyP
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"
IMMAGINA IMMAGINE "
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Digitale
, Immateriale ... come un pensiero
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GyP
, in questa mostra, a prima vista inquietante (si vedano le immagini "punti
di vista" e "rotazione"), ci rammenta che la donna e' femmina. Potrebbe
sembrare banale ma non lo e', ecco perche' : è ormai chiaro a tutti
che le battaglie, talvolta rispettabili, delle femministe hanno portato
una parita' tra sessi e ruoli solo apparente, molti movimenti femminili
nella corsa-rincorsa verso l'uguaglianza hanno dimenticato che l'uomo e'
maschio e che la donna e' femmina. Ad eccezione delle manipolazioni genetiche
(c'e' anche questo nella mostra di GyP e percio' non parlerei di
surrealismo ma di "possibilismo"), per cui l'essere umano potra' diventare
ermafrodita, la donna restera' femmina anche quando si trasforma,
si allunga, si stira, muta, cambia, moltiplica i suoi dettagli e li esalta,
ruota, gira, si contorce; che sia sirena dei mari, silfide o angelo ribelle
quindi diabolica, che sia oggetto di desiderio o di culto e' e resterà
donna senza dimenticare che alla radice e' la femmina, come alla radice
dell'uomo e' il maschio. E' questo che bisognera' migliorare come idea
e fatto naturale ineluttabile.
Vivere
la propria condizione di essere umano con dignita', passione, sensualita'
e quant'altro si voglia e sempre in bellezza e cristallinita' ricordando
che l'uomo e la donna sono complementari. L'abilita', anche tecnica, di
GyP è nella deformazione del corpo senza modificarne il contenuto
di base. |
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ComunicArte
- Insider - Ottobre 2000
GyP - "Immagina/e"
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| GyP
è un comunicatore di grande potenza. Le sue opere non parlano, urlano
un messaggio potente, apparentemente indecifrabile, impossibile da ignorare.
Quella di Gyp è una critica violenta e risoluta contro l'imperante
incomunicabilità che mina alle basi una società sempre più
trasformata dal peso ogni giorno più opprimente dei nuovi mezzi
di comunicazione di massa. Una satira mezzi di comunicazione di massa.
Una satira sottile che non prescinde dall'autocritca - dunque - essendo
i lavori di GyP realizzati grazie all'ausilio della "tavolozza digitale".
Ecco dunque che i personaggi di Gyp, che una mano feroce ha tentato di
imbavagliare, controllare, plagiare , impedendo ogni forma di comunicazione;
questi personaggi - dicevo - a cui un chirurgo perverso ha esportato gli
occhi, ha cucito la bocca nel tentativo di isolarli, reprimerli, controllarli,
si ribellano in uno slancio imperioso al proprio destino di solitudine.
L'uomo moderno tende sempre più spesso a chiudersi irrimediabilmente
in se stesso, schiacciato sempre più dal ritmo insostenibile della
sua vita frenetica, quasi chiudendo ogni porta verso l'esterno al pari
di una "monade" leibnitziana. Ma l'essere umano, a differenza della
monade, non è perfetto, finito, immutabile. Al contrario l'uomo
ha da sempre, per sua stessa natura, un bisogno atavico di comunicare,
confrontarsi, mettersi in discussione per comprendersi e, quindi crescere. |
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Ecco dunque
spuntare due, a volte tre bocche; ecco un mento divenire fronte, un occhio
divenire labbra in un gioco ossessivo in cui nulla sembra più essere
quello che è !
La
realtà è trasfigurata verso nuovi strati di esistenza possibili,
o almeno plausibili. Niente è scontato; tutto è nuovo, diverso
da come potremmo aspettarcelo. La nostra esperienza passata non ci
è di nessun aiuto nel decifrare le opere di Gyp. La sua voglia
di comunicare, di raccontarsi, è troppo forte, troppo viscerale
per tenerla rinchiusa dietro labbra serrate. i suoi pensieri, i suoi
sentimenti, le sue frenesie, le sue paure, i suoi entusiasmi irrompono
sul video con una prorompente carica di vitalità. Ogni dettaglio,
ogni particolare, ogni colore ci suggerisce un ricordo, un'emozione in
un costante gioco di ruoli che coinvolge lo spettatore al pari - e forse
più - dell'autore stesso.
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Surrealities
by GyP
Don't
look now, but the world is being transformed as we speak…
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Surrealism
as a formal art movement began in the early 20th Century. But surrealism
has always been a part of art--arent the Paleolithic cave paintings found
in France and Spain surreal? and the Venus of Willendorf, with its grotesque
folds of flesh? One can argue that reality is much too mysterious and complex
for realism to adequately capture. GyP (self-portrait, left)--is an Italian
artist and software programmer whose imagination roams delightfully into
ethereal realms. Using his computer, he takes the ordinary and makes it
extraordinary. We present his work with real pleasure…
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http://dnstuefloten.com/reliquary/reliqgyp.htm
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